Italiana in Canada: Toronto

Questo settembre ho battezzato il mio passaporto nuovo di zecca con un bel timbro canadese. La vacanza è stata documentata incostantemente su Instagram, da brava blogger incostante quale sono! È giunto il momento di aggiungere una manciata di parole a quella manciata d’immagini filtrate.

Toronto ha destabilizzato la mia concezione europea di strade e città, con la sua struttura a griglia e vie lunghissime che mantengono lo stesso nome dall’inizio alla fine. In parole povere, tu ed io potremmo essere entrambi su Dundas Street e trovarci ai capi opposti della città. Il lato positive è che, posto che tu ed io si cammini sempre in linea dritta, a un certo punto ci incroceremo. Sempre che io non mi sia fermata in uno dei tanti meravigliosi negozi, caffetterie o ristorante sulla via.

A Toronto ho comprato tre quarti dei regali per Natale 2016, bevuto deliziosi caffè freddi (28 gradi e sole per diciotto giorni filati, Canada ti amo!), mangiato cibo prelibato a ogni singolo pasto. A onor del vero, non ho assaggiato nessun piatto tipicamente canadese, se non per le pannocchie arrostite e gli s’mores; ad ogni modo, qualsiasi cucina provassimo era immancabilmente prelibata. Se dunque i canadesi prendono il cibo sul serio, io italiana non posso che andarci d’accordo!

A Toronto ho assistito alla mia prima partita di baseball e mi sono entusiasmata tanto da comprare un originale cappellino dei Blue Jays, che ha poi fatto parte del mio outfit da ritorno al lavoro. E comunque, chi non s’innamorerebbe di un gioco in cui i giocatori scelgono da sé la propria canzone di entrata e uno di essi sceglie Daddy Yankee? il baseball ha riesumato la zarra che è in me, mentre m’ingozzavo di popcorn e hotdog e mandavo tutto giù con della birra canadese.

Toronto si affaccia sul Lake Ontario, che è tanto grande e blu da sembrare un oceano e, dunque, soddisfare la mia anima mediterranea.

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Hello, Toronto!

Toronto mi ha fatto innamorare tanto da considerare di trasferirmici, ma, realisticamente, l’inverno laggiù è FREDDO, e quindi indossare il mio cappellino dei Blue Jays una volta a settimana basterà come dichiarazione d’amore!

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Faccia da anatra canadese

 

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