Cartoline da una Heatwave

L’estate londinese è una creatura effimera ed è fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni. Sto parlando delle heatwave. Sparse nella claudicante estate inglese, le heatwave sono quei pochi giorni consecutivi in cui la temperatura finalmente supera i 25 gradi e tutti a Londra non capiscono più un ca**o! L’estate 2016 ha visto una heatwave finora, la seconda ci delizia mentre scrivo, e sono pronta a vivere o assistere a situazioni quali:

persone che si ubriacano in ogni angolo soleggiato, perché che heatwave è senza una birretta o due o venti?

Il bisogno fisico di indossare tutto il vestiario estivo nel giro di tre giorni, e svariati cambi di outfit giornalieri, per sentirmi un po’ fescion bloggher.

Ogni spazio verde, da Hyde park al più striminzito parchetto locale, invaso da allegre compagnie di colleghi che trattano la pausa pranzo come fosse una vacanza a se stante.

Molta più pelle esposta del normale, e qualche sparuta ragazza con calze coprenti, che forse semplicemente deve indossarle per regole del suo ufficio e a ogni passo maledice i suoi capi e le loro regole così rigide.

Un barbecue a London Fields con salsicce brasiliane, patatine caraibiche di banana verde e birra australiana.

Gelato a pranzo e il conseguente sugar crash, o abbiocco da zuccheri.

L’aria condizionata dell’ufficio che ha finalmente un senso, mica come quando fuori ci sono 20 gradi e dentro 18!

L’improvvisa realizzazione che il sole inglese sa essere intenso, se ci si mette!

Pic nic. Economici, alcolici, soleggiati, adorabili pic nic.

La voce metallica della tube che suggerisce a noi passeggeri accaldati di rimanere idratati e avere sempre una bottiglietta d’acqua a portata di mano. A sottolineare l’importanza del messaggio, le stazioni sono punteggiate di poster-progresso, sponsorizzati da Evian, tipo questo

CJODEGOUYAApIbG
Bevete acqua, non solo birra!

La bottiglietta d’acqua è anche utile nel caso di un sun-gover, che tutte quelle birre al sole di martedì non sembrano un’ideale geniale, il mattino dopo in ufficio!

Detto ciò, io vado a denudarmi al parco, prima che questi minuti di paradiso finiscano!

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