Cibo italiano a Londra: ho visto cose

Noi italiani siamo dei food-nazi. Adducendo come scusa il fatto che il cibo sia parte vitale della nostra cultura, storciamo il naso davanti a qualsiasi variante culinaria che non si conformi alla tradizione o al ricettario della nonna. Ampliare i nostri orizzonti non potrebbe farci che bene; è vero però che talvolta gli stranieri ci sottopongono a torture psicologiche davanti alle quali è difficile mantenere un atteggiamento di curiosità e pacifica accettazione.

Io stessa ho assistito a scempi culinari che hanno messo a dura prova il mio amore per il multiculturalismo.

Da quando mi sono unita alle fila degli ItalianiAll’Estero ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi.

Ho visto cartelloni pubblicitari suggerire di aggiungere sapore allo spagbol con un pizzico di caffè istantaneo e mi sono sentita iperprotettiva nei confronti degli spaghetti al ragù, seppur il ragù andrebbe con le tagliatelle, a ben vedere!

Ho visto una coinquilina condire una pasta con un ragù di carne, funghi e broccoli e lasciarla ricuocere in questo intruglio per altri cinque minuti, con buona pace della cottura al dente.

Ho visto parmigiano sulla pasta col pesce, pastasciutta accompagnata da succo d’arancia e papille gustative suicidarsi.

Ho visto l’indignazione negli occhi di un ragazzo che mi raccontava di aver ordinato peperoni come antipasto in Italia ed essersi stupito nel veder arrivare un piatto di peperoni e non fette del loro salamaccio chimico. Era un primo appuntamento e potete immaginare perché non sia scoccata la scintilla.

Ho visto un coinquilino cuocere il prosciutto crudo in padella e mangiarselo a colazione con le uova perché “è come fosse bacon, ma meno grasso” e ho deciso che a lui non avrei mai permesso di mettere le mani sul mio prezioso prosciutto del salumiere importato dall’Italia.

Ho visto variazioni sul tema della cucina italiana dare risultati orgasmici: un panino pollo fritto, kale, mozzarella e crosta di parmigiano; mac’n’cheese, i maccheroncini molli molli e formaggiosi.

A difesa del multiculturalismo, quando servirò una pasta col pesce a uno straniero, gli offrirò anche del parmigiano. Alla prossima fetta di prosciutto cotta in padella, mi riservo il diritto di sguinzagliare la food-nazi che è in me!

 

 

 

 

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