Italiani che fanno cose inglesi: un weekend nello Yorkshire

Lo scorso weekend sono stata a Leeds a visitare un’amica. Vorrei potervi raccontare qualcosa della città, ma i piani turistici sono saltati a cause di ragioni di salute…perché l’hangover conta come ragione di salute, vero?

Nonostante la défaillance della domenica, qualche esperienze tipicamente inglese è stata fatta e quindi è giusto riportarle a beneficio dei posteri!

Ho bevuto alcolici in treno, i cosiddetti tinnies in the train. È infatti usanza tipica del Regno affrontare un viaggio in treno muniti di bevande alcoliche. Il nome tinnies indica le cose in lattina, dunque birre o cocktail premiscelati, ma noi abbiamo optato per delle bottigliette mignon di Prosecco che, lasciatemelo dire, andavano giù che era un piacere.

Ho assaggiato lo Yorkshire tea, che a quanto pare è più forte del tè normale. Se ciò sia vero o meno io non lo so, ma d’altronde si sa che io bevo caffè nero e di tè so poco o nulla.

Ho guidato (leggi, mi sono fatta scarrozzare) per la campagna inglese, che è tutta un saliscendi di colline verdi verdi, adornate per l’occasione da qualche tocco di bianco, perché il cielo dello Yorkshire ha deciso di festeggiare l’arrivo di marzo con una bella nevicata.

Ho visitato un villaggetto chiamato Haworth, che è una meta di turismo culturale perché vi abitavano le sorelle Brontë. Oltre alla fama letteraria, Haworth vanta una via principale piena di negozietti, una stazioncina dove transita un treno a vapore e un gemellaggio con Macchu Picchu. No, non sto scherzando e sì, l’ho scoperto da Wikipedia.

Haworth
Haworth, le colline dello Yorkshire sullo sfondo e Macchu Picchu nel cuore

Ho fatto un’incursione al pub alle due del pomeriggio, per ripararmi dalla pioggia e dal freddo pungente davanti a un fuoco scoppiettante. Non sono riuscita a essere abbastanza inglese da ordinare Guinness come le mie compagne di avventure e sono rimasta fedele al vino.

Sono successe altre cose durante questo weekend, ma non necessariamente tipiche dell’Inghilterra.  Ad ogni modo, la prossima volta spero di potervi raccontare di Leeds per davvero!

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