East London Moving

Ormai un mese fa ho cambiato casa. Siccome sono abitudinaria e vecchia dentro, non mi sono voluta sradicare dall’est di Londra, dove ho vissuto per tutta la mia vita londinese. E dunque eccomi ripercorrere il Viale dei Ricordi in onore di tutte le mie passate dimore, rigorosamente targate East London.

In principio c’era Bethnal Green e un appartamento trasandato in un blocco dall’aspetto poco rassicurante. Le apparenze erano però compensate dalla posizione, a un tiro di schioppo dalle attrazioni principali dell’area: Brick Lane rimase un appuntamento fisso della domenica per i primi tre mesi e nessun amico venuto a trovarci poteva sfuggire a un curry di iniziazione.

Poi venne Bow: il mercato di Roman Road non reggeva il confronto con Brick Lane, ma la mia casa, questa volta dotata di giardino, si trovava a 10 metri da Victoria Park. Questo non è un particolare da sottovalutare, considerando che il 2013 fu l’estate più calda in Inghilterra daunsaccoditempo e i miei programmi prevedevano, in ordine di importanza, niente mare fino a settembre e una tesi da scrivere.

Rimasi lì per un anno, poi dovetti fuggire dalla muffa e finii, più per caso che per scelta, a Dalston, dove iniziai ad accettare la hipster che c’è in me. Oltre ad apprezzare i vari organic coffee shop, mi sono anche innamorata delle radici afro-caraibiche della zona e del Vision, che è tutto tranne che un posto da hipster! A Dalston ho dunque forgiato il mio weekend perfetto: coffee shop nel pomeriggio con laptop appresso, hiphop al Vision, caffè takeway la mattina dopo e un jerk chicken per curare il post sbronza.

Ho abbandonato la Valle degli Hipster a ottobre per squattare fino a gennaio la casa di un’amica a Clapton. Essendo impegnate in My Little Sous-Chef, non c’era molto tempo per esplorare. Ci siamo concesse qualche coffee shop, ché gli hipster stanno arrivando anche lì, ma ci siamo indignate quando ci è stato chiesto di spegnere i PC visto che quel particolare bar non ne permetteva l’uso fino alle due di pomeriggio nei weekend.

Ora siamo a De Beauvoir Town, abbiamo già un local coffee shop con buon caffè e nessun divieto, mobili Ikea e un calcetto in salotto, e pianifichiamo di passare ogni sera estiva sul canale. Se l’estate arriverà mai, che siamo ancora a febbraio e quest’anno è pure bisestile!

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