Tre anni

Esattamente tre anni fa mi sono imbarcata su un volo di sola andata per Londra. Oggi, 12 Settembre, compio tre anni da londinese e ho dunque deciso di celebrare la ricorrenza stilando un elenco (mi piacciono tanto gli elenchi) di traguardi che ho raggiunto. In quanto Londinese da tre anni sono capace di:

  • nominare correttamente colori familiari. O, nel mio caso, linee della metropolitana.
  • Copiare amici e adulti. Dopo tre anni spesi a meravigliarmi degli amici  che recavano in dono patatine alle cene e biglietti di auguri ai compleanni, mi sono adattata e ora faccio abitualmente razzia nella corsia delle patatine o da Paperchase. La mia scrittura necessita ancora di un po’ di pratica.
  • Parlare abbastanza chiaramente da farmi capire da sconosciuti. Arriverà anche il giorno in cui smetteranno di dirmi che il mio inglese è molto buono, per essere italiana.
  • Arrampicarmi. Una competenza piuttosto richiesta dato che vivo in una città dove gli autobus hanno le scale.
  • Capire meglio il concetto di tempo. Ho capito che bere alle cinque del pomeriggio è accttabile, se non addirittura consigliabile. Gli italiani in questo sono ancora dei poppanti.
  • Fare finta e fantasticare più creativamente. Questo si rivela particolarmente utile durante i primi appuntamenti, dove riesco a fare finta di essere una persona normale e a comportarmi come tale. A volte però rovino tutto facendo i capricci.
  • Provare e mostrare emozioni diverse, come tristezza, rabbia, felicità o noia. Io posso provarle tutte quante e nello stesso giorno, grazie all’influenza del tempo.
  • Vestirmi e svestirmi. Vedi sopra.
  • Capire il concetto di uguale e diverso. Siamo diverse perché io sono italiana, tu sei canadese, tu sei spagnola e lei è australiana. Siamo uguali perché siamo tutte straniere a Londra e siamo tutte unite nella guerra contro il nostro agente immobiliare.

Potrei andare avanti a oltranza ma i festeggiamenti mi attendono: vado a giocare dalla mia compagna di avventure!

Tower Bridge, Italian in London
Tower Bridge in una giornata di sole

Three Years

Three years ago today, on a very early Italian morning, I boarded a one way flight to London. Today, September 12th, I turn three as a Londoner and I decided to celebrate the occasion by marking some important milestones that I have reached. As a three-year-old Londoner I now can:

  • Correctly name familiar colours. Or, in my case, tube lines!
  • Copy adults and friends. After three years of seeing my friends bringing crisps at dinner parties and cards at birthdays I have gotten the hint and I confidently raid the crisp aisle and Paperchase. I still have to work on my writing, though!
  • Speak clearly enough for strangers to understand. Checked! One day they’ll even stop pointing out that my English is great for being an Italian.
  • Climb well. A pretty desirable skill if you live in a city where buses have stairs.
  • Understand time better. I have now learnt that to drink at 5 pm is acceptable, if not advisable. Italians are still 2 year-old babies in that sense.
  • Pretend and fantasize more creatively. This turns particularly useful in the dating sphere, where I am now able to pretend to be a normal person and act as such, although I might throw a tantrum at some point.
  • Show a wide range of emotions, such as being sad, angry, happy, or bored. I can feel all of them and in just one day, usually influenced by the weather.
  • Dress and undress. See above.
  • Understand the concept of same/different: we are different because I am Italian, you are Canadian, you’re Spanish and she’s Australian. We are the same because we are all expats in London and we are all united in the war against our estate agent.

I could go on forever but I have to go celebrate: I’m going to see one of my best friends for a playdate!

Tower Bridge, Italian in London
Tower Bridge killing it in a sunny day

Settembre

Ho venticinque anni più uno ma rimango un po’ bambina dentro (leggi anche: infantile) e dunque per me settembre, al pari di quando andavo a scuola, rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo, un nuovo inizio. A mio parere, fare dei buoni propositi a settembre è molto più sensato che farli a gennaio, quando la stagione delle feste è appena finita e l’unica cosa che vogliamo fare è andare in letargo, altro che essere persone migliori! E dunque ecco tre piccoli buoni propositi per questo settembre, a tema più o meno (bi)linguistico.

  • Esplorerò di più la città. Vivo a Londra da quasi tre anni e non sono ancora stata a Battersea. O a Richmond Park. O al Brixton Village. O a un altro milione di cose, zone, feste che, a sentire le voci di corridoio, sono ultra figherrime. È dunque ora di mettere fine a questo scempio.
  • Imparerò lo spagnolo. La casa editrice dove lavoro ha appena lanciato un corso di lingue online e tutti noi fortunelli stipendiati da Hachette abbiamo ricevuto un voucher per sei mesi di corso gratis. Le lingue offerte per ora sono spagnolo, francese, tedesco e italiano. L’idea di scegliere l’italiano per una sorta di esperimento linguistico mi è venuta, poi ho deciso di comportarmi da persona sensata e imparare una lingua per davvero.
  • Aggiornerò regolarmente il blog. Vivo in mezzo a post it attaccati allo schermo del PC, memo sul telefono, appunti scarabocchiati nell’agenda e bozze scritte al PC nella loro brava cartella “Bilinguismi” o a mano in un quaderno bello quanto scomodo. Ognuno di essi contiene un’idea per un post, buttata giù di fretta per non perdere l’ispirazione, tra un cappuccino to go e una tube ride affollata.  È ora che questi embrioni di post vedano la luce.

Tra un anno scopriremo se questi buoni propositi sono stati realizzati, nel frattempo voi continuate a leggermi fino a settembre. Facciamo ottobre che si sa che ho il vizio di rimandare, ma questo me lo conservo per i buoni propositi di gennaio!

September Resolutions

Because I am a child at heart, or simply childish, September still represents the beginning of a new cycle, a fresh start like when I was in school. In my mind September is a much better month to make some resolutions than January, when party season is over and there’s nothing we want to do except go into hibernation, let alone do things and be better people! So here are three September resolutions, all more or less (bi)linguistic-themed.

  • I will explore London more. I have been living in this city for three years now and I have not been to Battersea yet. Or Richmond Park. Or Brixton Village. Or a million other places that, according to everyone, are uber-cool. It’s time to put an end to this nonsense.
    • I will learn Spanish. The publishing house where I work has just released a new online language learning programme and all of us lucky employees get six months learning for free. We can choose between French, German, Spanish and Italian. At first I wanted to pick Italian as a kind of experiment, but then I decided to be sensible and learn a language for real!
    • I will blog regularly. I have sticky notes and memo on my phone and notes scribbled on my diary and drafts written on a big notepad and/or in my “Bilinguismi” folder in my laptop. All of them are ideas for blog posts jotted down on the bus, while I’m in bed reading, in a café or at work. None of them have become a blog post yet and this simply has to stop.

In a year’s time we’ll see if I actually succeed or not so stay tuned until next September. Or maybe make it October, because I am a procrastinator and that is something that I will tackle in my January resolutions!