Mermaid vs Yo-pro

As you might have noticed, I have recently been on holiday to Greece. If you haven’t , then you might want to step up your stalker game on Facebook but luckily for you I came to this blog to brag for one last time (maybe). In my defence, I am trying to cope with social media feed full of Italian friends either being on holiday or at least spending weekends somewhere on a beach all summer long. My equivalent of that would be Brighton or park festivals. I know I said here that that would work just fine. I lied!  As much as I like day-drinking on the grass, I am grieving those mermaid days.

Days of living in a bikini, because clothes are so superfluous when it’s 35 degrees and you’re gonna wear them for that 3 minute walk to the beach exclusively. Days of swimming in crystal clear water and diving from rocks, unfortunately not as gracefully as a real mermaid would do. Days of waking up and having to decide only which beach to go to and the rest is just casual and relaxed.  Days of lying in the sun and nights of  star gazing, gasping at the sight of shooting stars so bright that my catastrophic self thought of a plane crash before of a beautiful natural phenomenon.

Now it is time to swap bikini and salty hair for heels and fancy bags and return to the yo-pro life. I’ll go to work and spend the last hour fidgeting on my chair because “when is wine o’clock gonna come, sweet baby Jesus, when?!” I’ll try to plan weekend activities in advance and fail miserably because I have already used all my organisational skills at work, and will end up in one of the aforementioned random parks. I’ll do some bored tinder swiping and try to plan a date while I am still tanned and retaining some of the mermaid charm.

As sarcastic and depressing as this might sound, so far I am still feeling the post-holiday positivity and choosing to believe one of the many friendly waiters, who pointed out :“you are from Italy, you work in London and you come to Greece for holidays. That is living the life, bravo!”*. Then again, tomorrow I might decide to toss the heels and the fancy bags, marry a sailor and live in a bikini for the rest of my life. In that case I’ll brag about it constantly in a blog called Bikinismi.

*the matter is a little bit more complex than that, but hey, I’m trying to stick to 400 words max and I had to brag for 300!

vita da sirena in grecia a corfu - mermaid life in Greece, Corfu
vita da sirena in grecia a corfu – mermaid life in Greece, Corfu

Sirena vs young professional

Nel caso non l’aveste notato sono appena stata in vacanza in Grecia. Se questo non vi suona familiare, forse dovreste rivedere le vostre abilità di social media stalker ma (s)fortunatamente per voi sono tornata su questo blog apposta per vantarmi un’ultima volta. Forse. D’altronde dovete capirmi: le mie giornate di mare sono finite ormai fino al duemilasedici, voi almeno potete farvi un weekend al mare, a me toccano i festival al parco o, se proprio voglio osare, Brighton e quindi parliamone. Parliamo di questi dieci meravigliosi giorni vissuti come una sirena.

Giorni passati esclusivamente in bikini, che tanto che ti vesti a fare se tra tre minuti ti rispoglierai di nuovo per tuffarti? Giorni di nuotate in acque cristalline e tuffi da scogli più o meno alti, sfortunatamente non con la grazia di una sirena vera. Giorni in cui l’unica decisione che devi prendere è su quale spiaggia arenarti per le prossime otto ore, e il resto si vedrà. Giorni passati stesi al sole e notti col naso all’insù, a guardare le stelle cadenti, alcune così vicine e luminose che il primo pensiero che ti viene non è “oh mio dio, che meraviglia” ma “no vabbè, quello era un aereo che cadeva, sicuramente!”

Adesso che i giorni da sirena sono terminati, è giunto il momento di smettere i bikini e la salsedine sui capelli e tornare alla vita da yo-pro (young professional, nel caso ve lo steste chiedendo). È ora di tornare al lavoro e passare l’ultima ora ad agitarsi sulla sedia ergonomica tipo “ti prego, buon Gesù Bambino, fai smettere questa tortura e lasciami andare al pub!”; è ora di programmare qualche attività da weekend, fallire miseramente perché tutte le mie capacità organizzative si esauriscono al lavoro e finire in uno dei suddetti festival nei parchi; è ora di scorrere qualche foto su Tinder e tentare di organizzare un bell’appuntamento con uno sconosciuto, fintanto che l’abbronzatura e il fascino da sirena persistono.

Per quanto tutto ciò possa suonare sarcastico e pure un po’ deprimente, un po’ di buonumore da vacanza mi è rimasto e sto attivamente scegliendo di pensarla come uno dei tanti camerieri amichevoli greci, che ha riassunto la mia vita così: “sei italiana, lavori a Londra e vieni in Grecia per le vacanze. Questo è vivere la vita, bravo!”*

Detto ciò, domani potrei svegliarmi realmente depressa e decidere che basta, ne ho abbastanza, me ne torno in Grecia, sposo un marinaio e vivo da sirena per il resto dei miei giorni. In quel caso il blog si chiamerà “Bikinismi”

Buone vacanze a chi deve ancora partire! A chi è tornato dico, non siete soli!

*la questione è leggermente più complicata di così, ma ho già ampiamente superato il mio limite di 400 parole!

vita da sirena in grecia a corfu
vita da sirena in grecia a corfu