Weekends

Sei settimane fa ho parlato dell’estate inglese e delle deliziose attività a essa associate; sebbene il clima non sia stato propriamente estivo, né dal punto di vista italiano che da quello inglese, gli scorsi weekend sono stati riempiti da attività più o meno londinesi quivi elencate in ordine sparso, giusto per dimostrarvi che ho una vita sociale. Chiedo scusa in anticipo a chi ha svolto queste attività con me, i commenti sarcastici sono la mia unica maniera per relazionarmi alle situazioni, sul blog e nella vita, ma questo non vuol dire che non mi sia divertita.

Un barbecue, in altre parole mezza giornata passata con colleghi/amici e perfetti sconosciuti, a bere (tanto) e solo secondariamente a mangiare hamburger e patatine. L’allegra celebrazione è terminata nel semi-dramma, grazie a una mancata rissa molto stupida e molto multiculturale (Inghilterra-Irlanda-Svezia), ma siamo riusciti a superare lo shock e i medici dicono che vivremo.

Un pomeriggio al pub, ordinando mezze pinte con la scusa che reggiamo poco l’alcol e, solo secondariamente che siamo povere, perché se poi ci offrono uno spritz col vino bianco di certo non ci tiriamo indietro.

Una serata di film di fantascienza, per la precisione Alien e Blade Runner con colleghi. L’esperienza è stata interessante ma, rielaborando a posteriori, avrei dovuto saltare il primo film, mi sarei risparmiata un bel po’ di sbalzi sulla sedia, incubi e prolungati pruriti da stress. Ve l’ho mai detto che sono una persona molto impressionabile? D’altronde ho apprezzato Blade Runner e la compagnia, quindi il bilancio rimane pur sempre positivo.

Una serata tra ragazze, iniziata con prosecco e finita a pollo fritto. Tra l’uno e l’altro ci sono stati ulteriori drink e un locale, dove ho ballato tanto da dimenticare i sensi di colpa per non essere andata in palestra la settimana precedente.

Un sabato turistico, tra Hyde Park, Buckingham Palace e selfie stick, con un amico in visita dall’Italia e un altro amico e ItalianoALondra come me. Se vivi a Londra, tendi a evitare tutti questi baracconi attira-turisti, eppure ogni  tanto vale la pena di scrollarsi dalla routine casa-lavoro-palestra-locale sotto casa e giocare ai turisti per un pomeriggio, incuranti di chi ti giudica mentre vi fate un numero inaccettabile di selfie.

Cervelli in Fuga
Cervelli in fuga, grazie ad Alberto per foto e descrizione
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