Trilinguismi: a lezione di spagnolo con la polizia

Capita a volte di sentire un lancinante bisogno di Mediterraneo nel bel mezzo dell’inverno e di prenotare di getto un volo low cost per Malaga. Capita di atterrare in terra spagnola pregustando le tapas e la sangria. Capita infine di presentare la propria carta di identità al controllo documenti e venir portate in uno stanzino nelle retrovie dell’aeroporto perché quel pezzetto di carta presenta delle anomalie. È una situazione che non vi auguro, soprattutto se la vostra conoscenza della lingua si limita a un pugno di vocaboli e una generosa dose di entusiasmo!

La vacanza ha quindi avuto un inizio rocambolesco, con tanto di poliziotti che carcavano di valutare se fossi una criminale o meno, la sottoscritta che tentava in “españano” di spiegare che no, non sono una terrorista e quello è un documento di identità valido, e una mattina passata su un taxi alla ricerca del consolato italiano di Malaga, che ha due indirizzi su internet, entrambi sbagliati!

È stata una piccola ma stressante epopea ma, se non altro, ho avuto la magra consolazione di riuscire a capire: non ho mai studiato spagnolo, tutto quello che so l’ho imparato da autodidatta o l’ho racimolato nel momento del bisogno, il che significa che so declinare il verbo essere e sono espertissima in materia di copas, noches e chupitos, ma di certo non ero preparata alla situazione “scopri assieme ai poliziotti perché il tuo documento è segnalato nel sistema di Schengen. Rispondi alle domande inventando i verbi”.

I drammi da documento non hanno comunque rovinato lo spirito del weekend, che è proseguito tra risate, calamari fritti, e viste di questo genere.

La Manquita, cattedrale di Malaga
Notare il cielo azzurrissimo, prego.

Sono ritornata a Londra con uno stomaco pieno di frittura di pesce e buon vino, un pochino di abbronzatura e ricordi idilliaci di cieli azzurri tersi in scorte sufficienti a sopportare la fine dell’inverno inglese; nel caso il clima londinese decida di saltare la primavera, la Spagna è solo a un volo Ryanair da qui. La prossima volta però mi studierò qualche regola grammaticale, perché capire, o meglio assorbire, quello che ti viene detto ma non riuscire a rispondere perché non sai coniugare i verbi è frustrante assai e devi subito consolarti con una cerveza o un giro in altalena sulla spiaggia.

Amica su un'altalena della spiaggia di Malaga

Comunicazione di servizio: io scrivo anche qui, quindi se siete interessati a sapere qualcosa di più sul viaggio in sé e a leggere le mie infinite ciance su giornate soleggiate, rumore del mare, stradine acciottolate e movida dal sapore latino (e un po’ tamarro), stay tuned!

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