Cantastorie

Confesso che mi sento prevedibile per questa mia scelta, appena poco dopo aver commentato “amanuense”. Per la mia terza parola torno a figure che, sin dai tempi antichi, si occupavano di trasmettere la conoscenza, alta o popolare che fosse.

In realtà ho scelto cantastorie per il suono cadenzato, per il suo ritmo limpido: in tutte quelle T, in quelle vocali ben scandite, impossibili da mangiarsi, c’è il ritmo ben studiato di chi le storie le recitava per mestiere e sapeva quando fermarsi per creare suspense e anticipazione; quando accelerare il ritmo per incalzare i suoi personaggi e, con essi, i cuori degli ascoltatori; quando rallentare il ritmo e lasciare al suo pubblico un momento per assaporare la scena, che fosse solo descritta ad arte o convenientemente dipinta su cartelloni  che gli ingegnosi artisti di strada si portavano di piazza in piazza.

Come per gli amanuensi, i cantastorie io me li immagino in scenari medievali ma poi, facendo un po’ di giusta ricerca, ho imparato, o forse ricordato, che questo termine viene utilizzato solo successivamente. Il Medioevo era popolato da giullari e trovatori, o menestrelli se stabili in una corte; ancora prima di loro, chi si occupava di diffondere la cultura e le storie erano i rapsodi e agli aedi dell’antica Grecia.

La mia lista di parole si allunga e io dovrò imparare a trattenere la mia predilezione per chi racconta storie.

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One thought on “Cantastorie

  1. Reblogged this on Personaggio in cerca d'Autore and commented:
    Questo articoletto di catekatja (Bilinguismi) mi dà lo spunto per annunciarvi, in anteprima, che a novembre torna in pista il progetto “Faenza Storytellers”! (o “Faenza Cantastorie”, se preferite)

    Dopo il primo, timido esperimento nato in seno a “Start”, quest’anno terrò un nuovo laboratorio di lettura interpretata presso la piccola accademia “Eden Bleu”, altra associazione faentina con cui collaboro stabilmente da alcuni mesi. Presto pubblicherò le info per l’iscrizione, oltre ad alcuni brevi spunti maturati nella mia precedente esperienza.

    In attesa di “incalzare i vostri cuori” ancora una volta – come nello storico live al Caffè Nove100 di Faenza del 23 luglio 2013 -, pregustatevi la scena leggendo il post di catekatja!!!

    Au revoir dal vostro Picd’A!

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